Achille Maresca

Impresario teatrale titolare di due compagnie – La Maresca 1 e la Maresca 2 – oltre che proprietario di una ditta di apparecchi elettrici (“cosa che induceva anche lui, come Carlo Lombardo, a risolvere i finali con spettacolosi effetti a base di migliaia di kilowatt”).

Tra il 1926 e il 1929 punta le sue carte sul binomio torinese Ripp (Luigi Miaglia) e Bel Ami (Anacleto Francini) e vince due grosse partite con Madama Follia e Le mille e una donna.

Nel 1927 scrittura Totò per la compagnia che aveva come primadonna Isa Bluette, una delle soubrette più in voga in quel periodo, e poi, dal 1928, lo scrittura per la compagnia di Angela Ippaviz (gli autori erano Ripp e Bel Ami).

Padre di Marisa e Lidia Maresca.