Teatro Trianon

“Un geniale impresario e costruttore di teatri, il Mauri, aveva indotto il proprietario di un albergo sul corso Vittorio Emanuele a cedergli il salone da pranzo, che fu trasformato in un elegantissimo Teatro di Varietà, senza vitto in locale, né prove. Un teatro vero e proprio con spettacoloni mai visti nel genere sino allora e che subito incontrò il pieno favore della cittadinanza. Non erano trascorsi pochi mesi dalla sua apertura che già il detto popolare “Va’ a cà, petténet che te meni al Trianon!” era su tutte le bocche, a magnificarlo”.*

… in costruzione

Quando venne il momento di ammodernarlo, come già era accaduto per l’Eden in Piazza Castello, si decise anche di cambiargli nome ed era in predicato un nome francese se non fosse stato per un celebre scrittore del tempo, Guido da Verona, che protestò vivacemente a questa eventualità. Alla fine la scelta cadde su un più autoctono Mediolanum.

Note:
* Rodolfo De Angelis, Caffè Concerto. Memorie d’un canzonettista, Edizioni S.A.C.S.E. Milano, 1940