Carla Mignone, detta Milly

Carla Mignone, detta Milly(Alessandria, 26 febbraio 1905 – Nepi, 22 settembre 1980)

Ci vorrebbe un romanzo per raccontare la vita di Milly con le sue molte tappe fortunate: il primo trio con la sorella Miti e il fratello Totò; il debutto come cantante nel 1925 al Teatro Fiandre di Alessandria; e ancora le recite nell’avanspettacolo e nella rivista, con partner meravigliosi come Isa Bluette, Odoardo Spadaro e i fratelli De Filippo. E poi ancora il ruolo nella prima italiana dell’operetta Al Cavallino Bianco al Teatro Lirico di Milano (1931) e al Reinach di Parma (1932).
E poi il cinema, spesso per la regia di Mario Mattoli, marito della sorella Miti, ma anche diretta da Vittorio de Sica. Fu una meravigliosa Jenny delle spelonche ne L’opera da 3 soldi di Brecht-Weil, diretta al Piccolo di Milano da Giorgio Strehler e un’ottima complice di Mina, Lelio Luttazzi e Jannacci in tv e nei cabaret.
Il romanzo avrebbe però tanto altro da aggiungere: sull’infanzia all’ombra della madre (il padre lasciò la famiglia quando lei aveva dieci anni) e sugli amori. Uno molto chiacchierato, e chissà se vero, con il principe Umberto di Savoia, e uno misterioso che la portò in America per 12 anni. Quando tornò, chissà perché, i colleghi la credevano finita. Ma una vita da romanzo non può svanire così banalmente. Milly si ripropose con più grinta e un impegno più forte, anche politico, carico di una nostalgia contagiosa.
Le sue non erano mai solo canzonette, portavano il profumo del tempo.

(Nicoletta Sipos)

In questo video, Milly a Studio Uno interpreta il brano di Mascheroni-Marf Signorine non guardate i marinai (1935)