Edoardo Ferravilla

(Milano, 18 ottobre 1846 – Milano, 25 ottobre 1915)

Attore e commediografo milanese, dopo una esperienza filodrammatica entrò nel 1872 nella compagnia del Teatro Milanese di Carlo Righetti, conosciuto ai più con il nome d’arte (nulla più che un anagramma) di Cletto Arrighi, e qui militò sino al 1876, dando vita a molti dei suoi più riusciti personaggi. Uno che rimane più vivo degli altri nella memoria dei milanesi è il Tecoppa, che a distanza di decenni rivivrà grazie a Carlo Mazzarella.

 

Maria Luisa FerravillaFiglio di Maria Luigia Ferravilla, artista di canto, e del nobile Filippo Villani, Edoardo nasce nel 1947 e trascorre i primi anni di vita con i genitori. A sei anni, mentre è iscritto al collegio Nava, la madre muore in Portogallo. Il nobile Villani, poco dopo, si sposa con l’artista di ballo Carolina Say ed Edoardo sarebbe rimasto privo di qualsiasi aiuto se il tribunale non gli avesse fatto assegnare un vitalizio (“… ma non c’era da stare allegri, non ricordo se fossero cinquecento o seicento svanziche annue, pari a cinquecento lire italiane circa…”).
Viene nominato tutore il ragioniere Giacomo Viglezzi (“… il burbero benefico”). Grazie alla nuova famiglia, Edoardo ha la possibilità di trascorrere una infanzia felice e sarà sempre riconoscente alla famiglia Viglezzi. Studia con relativo profitto e arriva alla seconda classe della scuola tecnica, dove, nel 1859, a causa del passaggio dal tedesco al francese nelle scuole, viene bocciato. Si prende una rivincita eccellendo nell’aritmetica. A tredici anni già guadagna 5 lire al giorno copiando rendiconti contabili.
Dei fratellastri Viglezzi, tutti ragionieri come il padre, il suo preferito è Enrico “…pittore delicato, fine dilettante d’arte drammatica, amantissimo della musica…”. Si appassiona alla musica, pur coltivandola da autodidatta: la sua famiglia abita in via Principe Eugenio, 5 (oggi via Vittor Pisani) sullo stesso pianerottolo di Arrigo Boito e il giovane Edoardo studia mentre al di là di un muro il Maestro compone il Mefistofele.
A 15, 16 anni ha inizio un’altra passione: quella per l’arte drammatica. La società Gustavo Modena dà spettacoli familiari e Edoardo conta in essa molti amici. Ha il suo debutto nel 1867nella farsa La tigre del Bengala. A questa segue la commedia La donna e lo scettico di Paolo Ferrari. Inizialmente gli vengono assegnate parti da “amoro”, che Edoardo mal sopporta, sapendo in cuor suo di essere tagliato per ruoli comici.
A 19 anni è decisamente in lotta tra il teatro e la contabilità, lotta che sarebbe durata dalla primavera del 1867 fino al 1870. Nel frattempo il “buon tutore” è morto e Edoardo continua a lavorare nell’ufficio con il fratello Enrico.
Viene anche l’anno della visita per il servizio militare, ma è riformato per “gracilità”.
Nella stagione 1859-60 Milano ospita la compagnia del Teatro Piemontese del sommo Toselli: al vecchio Teatro della Stadera viene rappresentata per venti volte Guerra o pace? del Bersezio. Il successo è enorme e spinge un gruppo di persone a ragionare sulla possibilità di costituire una compagnia specializzata in vernacolo milanese. Vi sono molti ottimi episodi, grazie a buoni autori come Camillo Cima, Giovanni Duroni, Luigi Tanzi e Cesare Tronconi.
Ma è Carlo Righetti, in arte molto più noto con il nome anagrammato di Cletto Arrighi, che ha l’idea di dare una propria casa alla scena vernacola. Acquista nei primi mesi del 1870 il padiglione Cattaneo, una sala da ballo su corso Vittorio Emanuele. Il padiglione viene distrutto e sull’area viene edificato il Teatro Milanese, per il quale si dice che il Righetti avesse speso non meno di ottantamila lire.
Edoardo si presenta al Righetti e ottiene subito un ingaggio (3,5 lire al giorno).

Continua a breve…

 

Come artista ha interpretato:
I prodess del Tecoppa
Tecoppa in Tribunal
Massinelli in vacanza
Martin e Zibetta
El duel del sur Panera

Come commediografo ha scritto:
I prodess del Tecoppa
Tecoppa in Tribunal
La class di asen (scherzo comico)
Massinelli in vacanza

Notizie dedicate all’artista su Teatro Leggero Italiano:
Il Tecoppa di Edoardo Ferravilla (1 settembre 2015)
Emma Ivon, da spettatrice a prima attrice del Teatro Milanese (3 settembre 2015)
Testimonial d’antan (4 settembre 2015)