Qui sopra il monumento funebre di Isa Bluette – © Fotografia Simona De Pascalis

In questo che vorremmo che diventasse un grande archivio di informazioni sul teatro leggero e popolare del nostro paese, verranno raccontati circa 100 anni di storia di artisti, autori, impresari, compagnie, luoghi, opere e spettacoli. Dagli ultimi decenni dell’Ottocento in poi, passando per operetta, caffè chantant (o caffè concerto), varietà, rivista, commedia brillante, commedia musicale, sino alla comicità sperimentale degli anni settanta. Dopo… dopo? Dopo c’è memoria diretta e abbondanza di materiale video su Youtube.

Sarà a questo punto evidente che lo scopo di questo luogo virtuale è quello di recuperare ciò che rischia di andare perduto, che in qualche caso è già ai margini dell’oblio. Ciò di cui, in altri luoghi virtuali (siti, blog e nella stessa Wikipedia), viene accennato con notizie non sempre veritiere e verificate. In alcuni casi notizie prive di qualunque fondamento vengono riprese da un sito a un altro, e questo ripetersi crea una cristallizzazione in verità storica (vedi l’ostinazione a considerare le Sorelle Lescano di nazionalità olandese, quando erano di nascita ungherese).

Nel caso della sezione IN SCENA vorremmo inizialmente cominciare con la stesura di un elenco di nomi di artisti, il più esauriente possibile. Dalle grandi eccentriche ai capicomici, dalle soubrette ai brillanti, dalle stelline alle spalle, da cantanti a compositori e autori di parti letterarie. Inserire un nome in lista è già un modo per acciuffare un artista prima che scivoli nel dimenticatoio. Ma la vera speranza è che a quel nome, prima o poi, e grazie al contributo di chiunque, possa essere collegata una paginetta con le informazioni anagrafiche ed artistiche principali, possibilmente qualche foto e, se disponibile, qualche contributo sonoro o video.

Un lavoro immane, ma ai nostri occhi necessario, fatto di piccoli passi, di pezzetti di notizie e di informazioni che si aggregano in modo ragionato, magari generando utili discussioni tra gli utenti. Ciò che non è evidente a uno, può esserlo a un altro. E soprattutto, in qualche caso, è come se le tessere di un puzzle fossero sparse in punti differenti del globo e solo recuperate e messe assieme possano dare una visione unica dell’oggetto in esse rappresentato.

Quindi basta anche solo un nome… anche un solo nome per volta… da segnalare a info@teatroleggeroitaliano.it